A Memory, alcuni giocatori sembrano ricordare la posizione di tutte le carte senza sforzo apparente. Non è un dono innato: sono tecniche di memorizzazione usate ben oltre il gioco, anche dai campioni di memoria.
Il cervello trattiene molto meglio un'informazione che ha elaborato attivamente rispetto a una semplicemente vista. Quando giri una carta, dì a te stesso mentalmente cos'è ("pinguino, in alto a sinistra") invece di guardarla passivamente. Questo semplice passaggio spesso raddoppia il tasso di ritenzione.
Invece di memorizzare "posizione 3 = stella" in modo astratto, immagina una scena: la stella che cade esattamente in quel punto del tabellone. Il cervello ricorda molto meglio le scene visive e le storie rispetto alle pure associazioni numero-simbolo — lo stesso principio della tecnica del "palazzo della memoria" usata dai campioni di memorizzazione.
Invece di memorizzare 16 posizioni individuali, dividi mentalmente il tabellone in zone (angolo in alto a sinistra, centro, ecc.) e ricorda quali coppie potenziali si trovano in ciascuna zona. Questo approccio, chiamato "chunking" in psicologia cognitiva, riduce il carico mentale: il cervello ricorda più facilmente 4 gruppi da 4 che 16 elementi isolati.
Quando giri due carte che non corrispondono, sono paradossalmente le due informazioni più fresche nella tua memoria a breve termine. Molti giocatori le dimenticano troppo in fretta concentrandosi sul turno successivo. Prenditi mezzo secondo in più per fissarle prima di continuare: spesso è ciò che fa la differenza tra un giocatore che migliora e uno che ristagna.
Queste tecniche non sono esclusive di Memory: funzionano per ricordare la disposizione di una stanza, una lista della spesa, o i volti di un gruppo di persone nuove. Il gioco è solo un terreno di allenamento particolarmente efficace perché dà un riscontro immediato su cosa ha funzionato o no.